Buonasera a tutti! Oggi vorrei condividere con voi una riflessione sul mercato azionario, nello specifico a riguardo dell'indice S&P500.
Per chi non lo conoscesse, l'S&P500 (acronimo di Standard and Poor's 500) è forse il principale indice del mercato azionario americano, e misura in maniera aggregata la performance di 500 grandi società per azioni quotate in borsa negli Stati Uniti. All'interno di questo indice, si trovano compagnie di diversi settori: big tech, finanza, energia etc.
In generale, l'S&P500 viene da sempre considerato un po' come lo specchio della salute e della forza del mercato azionario americano, che ovviamente è il più importante al mondo. In soldoni, quando questo indice sale, l'economia è florida, viceversa quando scende è sintomo di problemi macroeconomici.
Bene, è notizia di cronaca nota a tutti che i dazi introdotti a livello mondiale dall'amministrazione Trump abbiano fatto crollare le borse di tutto il mondo, con perdite eguagliate (in negativo) solamente in momenti storici come l'11/09 o il mar'20.
L'analisi che vi presento si basa sui ritracciamenti di Fibonacci e bande di bollinger. Si può facilmente osservare come nell'ultimo biennio e mezzo l'indice abbia sostanzialmente registrato un unico trend, positivo, arrivando a toccare a feb'25 i 6200 punti base, con una performance del +75%.
A seguito delle incertezze delle ultime settimane, l'indice è poi sceso fino alla soglia attuale dei 5062 punti base (ricordo che nel mercato azionario le borse sono chiuse nei weekend). Tracciando due ritracciamenti di Fibonacci su due salite diverse, si osserva come si vada a creare un'area molto forte di possibile supporto tra i 4900 ed i 4800 punti base, corrispondenti a due livelli chiave di Fibonacci quali lo 0.5 e lo 0.618. Aggiungiamo che a 4820 punti base c'è anche un forte supporto statico, ex resistenza di inizio 2022.
Se consideriamo anche l'ultima candela di venerdì 4/4, che è totalmente fuori dalla banda di Bollinger inferiore, potremmo ipotizzare un valido livello di ingresso.
Chiaramente siamo in una fase di alta volatilità dovuta all'altissima incertezza macroeconomica, e dobbiamo quindi aspettare di vedere un rimbalzo (con relativa inversione di trend) prima di fare qualsiasi mossa.




